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Home assistant una strada senza ritorno. Hai già intrapreso questo percorso?

By Martina Morazzoni
mag 17, 2022

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Il 2021 è stato un anno importante per l’Artificial Intelligence (AI) in Italia, la pandemia ha messo a dura prova questo mercato, senza però bloccarne l’espansione. Se gli investimenti delle imprese mantenessero la tendenza positiva dell'ultimo anno, in poco tempo l’Intelligenza Artificiale diventerebbe l’attore protagonista della rivoluzione digitale. I cambiamenti più significativi sono nei settori della mobilità, sanità, manifattura, energia e istruzione.

Progetti italiani di AI

Al momento i progetti che attirano più investitori sono:

  • Gli algoritmi per analizzare ed estrarre informazioni dai dati (Intelligent Data Processing), che coprono il 35% della spesa (+32%);
  • Le soluzioni per l’interpretazione del linguaggio naturale (Natural Language Processing) con il 16% del mercato (+20%)
  • Gli algoritmi per suggerire ai clienti contenuti in linea con le singole preferenze (Recommendation System) con un’incidenza del 16% (+20%);
  • Le soluzioni con cui l’AI automatizza alcune attività di un progetto e ne governa le varie fasi (Intelligent Robotic Process Automation), che valgono l’11% della spesa (+15%)
  • Chatbot e Virtual Assistant (10,5%), che sono tra i progetti con la crescita più significativa (+34%);
  • Le iniziative di Computer Vision (11%, +41%), che analizzano il contenuto di un’immagine in contesti come la sorveglianza in luoghi pubblici o il monitoraggio di una linea di produzione
  • Il 10% del mercato va alle soluzioni con cui l’AI automatizza alcune attività di un progetto e ne governa le varie fasi (Intelligent Robotic Process Automation).

Home Assistant

L’intelligenza artificiale, nonostante sia ancora agli albori, ha già dato i suoi frutti. Spopola tra la gente Alexa, un'intelligenza artificiale in grado di interpretare il linguaggio naturale e dialogare con gli umani fornendo informazioni di diverso tipo ed eseguendo differenti comandi vocali. Tra le funzioni più comuni: riprodurre musica, gestire liste (della spesa o delle cose da fare), impostare promemoria e sveglie, effettuare streaming di brani musicali e podcast, riprodurre audiolibri e fornire previsioni meteorologiche, informazioni sul traffico e riprodurre altre informazioni in tempo reale, come le notizie.

Come funziona Alexa

Alexa è progettata in modo da compiere l’azione migliore per conto dell’utente sulla base della sua interpretazione dell’obiettivo di quella azione. A differenza dei motori di ricerca, non si limita a rispondere con un elenco di dieci link di colore blu tra i quali l’utente deve scegliere; piuttosto, Alexa agisce per conto dell’utente ponendo le necessarie domande chiarificatrici. Le tecnologie che rendono possibile il funzionamento di Alexa sono numerose.

Tutto ha inizio dal rilevamento del “comando di attivazione” (wake word) che comunica ad Alexa la necessità di iniziare ad ascoltare le parole che l’utente sta per pronunciare. Successivamente la tecnologia di riconoscimento vocale far-field (detta ASR, da automatic speech recognition) eseguita sul cloud di Amazon Web Services converte in testo le parole pronunciate dopo il comando di attivazione e determina quando l’utente smette di parlare. Una volta che le parole pronunciate sono state convertite in testo, Alexa si avvale di una tecnologia di comprensione del linguaggio naturale (detta NLU, da natural language understanding) per tradurre tali parole in un’interpretazione strutturata dell’intenzione dell’utente.

Il modo in cui Alexa risponde o i suoni che emette sono cruciali ai fini della naturalezza della conversazione. Questo obiettivo viene raggiunto mediante la tecnologia di sintesi text-to-speech (TTS) che converte serie arbitrarie di parole in un’emissione vocale comprensibile e con un suono naturale.

Gli assistenti vocali rappresentano il futuro?

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www.statista.com

Le aziende dei diversi mercati stanno ancora prendendo posizione su come usufruire di questi nuovi mezzi di comunicazione. Le prime conferme a tal proposito giungono da Grand View Research, secondo cui il mercato dei virtual assistant globale avrà un valore pari a 52 miliardi di dollari entro il 2028, con un CAGR del 28,5% nei prossimi 7 anni.

ZDNet, portale d’informazione specializzato in tecnologia, ha realizzato un approfondimento ad hoc che analizza ulteriormente lo scenario: entro la fine del 2021 si prevede che aziende e consumatori spenderanno fino a 3,5 miliardi di dollari per quelli che vengono definiti i Virtual Personal Assistant. L’assistente virtuale ti consentirebbe di generare utilità all’interno dei vari contesti quotidiani, dallo shopping online alle teleconsulenze di Fitness & Wellness fino al mondo della salute, raggiungendo un ulteriore livello di performance.

Queste nuove tecnologie, pensate appositamente per la realizzazione di assistenti virtuali, saranno capaci di riconoscere gli stati d’animo del cliente e rispondergli di conseguenza, supportarlo nell’individuazione del prodotto giusto e guidarlo nella navigazione di e-commerce complessi come se fosse un dipendente che assiste il cliente in uno store. Queste sono solo alcune delle operazioni possibili grazie alle nuove tecnologie al fine di migliorare i processi aziendali, i quali saranno dotati di skill che consentiranno loro di esprimersi e interagire con una propria audience.

Inoltre, da qualche tempo i professionisti del settore si stanno interessando sempre più al mercato dei virtual assistant e punteranno ad umanizzare sempre più gli assistenti virtuali per incrementare il tasso di empatia col proprio pubblico. Sempre nella stessa direzione, un ulteriore segnale viene dalla progressiva diffusione dei metaversi, veri e propri spazi digitali tridimensionali nei quali vengono ambientate attività una volta di esclusivo appannaggio del mondo fisico, come ad esempio negozi o manifestazioni/eventi aperti al pubblico. Nel settore del fashion, Amazon ha lanciato StyleSnap, una sorta di “Shazam dei vestiti” in grado di consigliare cosa comprare partendo dalla foto di outfit. Lo stesso vorrebbe fare Facebook, con Fashion++, una sorta di consulente di stile virtuale pronto a dispensare consigli personalizzati agli utenti in fatto di abbigliamento e accessori.

Da dove partire?

Questo è ormai un sentiero senza ritorno, dove il Home Assistant sarà presente nella nostra quotidianità. Il mercato si popola mentre i concorrenti cercano di stare a passo alla continua innovazione per dare ancora più intelligenza e “umanità” a questi nuovi compagni delle nostre vite.

Hai già pensato quale sia la soluzione ideale per la tua azienda?


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